Alfredo Albanese nacque a Trani (BA) il 9 gennaio 1947.
Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita nel 1971 all’Università di Bari, svolse dapprima le mansioni di segretario comunale in provincia di Torino, poi vinse il concorso per Commissario di Polizia e, il 10 aprile 1975, fu assegnato alla Questura di Venezia con l’incarico di Funzionario addetto al 3° Distretto di Polizia di Mestre.
Il 15 gennaio 1979 fu trasferito alla DIGOS della Questura di Venezia assumendo la direzione della Sezione Antiterrorismo.
Nel dicembre 1979 conseguì la promozione a Commissario Capo.
Fu impegnato nelle attività investigative per combattere il traffico di armi e le forze eversive “Autonomia Operaia “ e “ Brigate Rosse “, in stretta collaborazione con il giudice Calogero e il generale Dalla Chiesa. Condusse le indagini per gli omicidi del vicepresidente della Montedison di Marghera, l’ ingegner Sergio Gori e del commerciante di Santa Maria di Sala, Lino Sabbadin, entrambi uccisi dalle Brigate Rosse.
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Il 12 maggio 1980 fu ucciso a Mestre da appartenenti alle Brigate Rosse mentre si recava al lavoro, lasciando la moglie in attesa del primo figlio, nato nell’ottobre 1980.
Nello stesso anno gli fu conferita la promozione in memoria a Vice Questore Aggiunto per merito straordinario e nel 1981 la medaglia d’oro al Valor Civile.

Alfredo Albanese era una persona di altissimi valori e notevoli capacità professionali, improntò la sua vita ad esemplare rettitudine morale non disgiunta da non comuni doti di umanità che lo resero ben accetto a tutte le persone che lo conobbero.